viernes, 16 de julio de 2010

INU - Istituto Italiano di Urbanistica

PRESENTAZIONE

L’Istituto Nazionale di Urbanistica è stato fondato nel 1930 per promuovere gli studi edilizi e urbanistici, diffondendo i princìpi della pianificazione.
Lo Statuto, approvato con DPR 21.11.1949, definisce l’INU come “Ente di diritto pubblico ... di alta cultura e di coordinamento tecnico giuridicamente riconosciuto” (art. 1).

L’INU è organizzato come libera associazione di Enti e persone fisiche, senza fini di lucro. In tale forma l’Istituto persegue con costanza nel tempo i propri scopi statutari, eminentemente culturali e scientifici: la ricerca nei diversi campi di interesse dell’urbanistica, l’aggiornamento continuo e il rinnovamento della cultura e delle tecniche urbanistiche, la diffusione di una cultura sociale sui temi della città, del territorio, dell’ambiente e dei beni culturali.

Nel 1997, in collaborazione con il Ministero dei Lavori pubblici e il Comune di Roma, l’INU ha realizzato la 2a Biennale delle Città e degli urbanisti d’Europa e la 1a Rassegna di urbanistica europea, alla quale hanno partecipato, con piani e progetti, oltre cento città italiane e del resto d’Europa.

Sempre nel 1997 l’INU è stato riconosciuto come associazione di protezione ambientale dal Ministero dell’Ambiente (L. 349/86), è entrato a far parte dell’European Council of Town Planners ed è stato reinserito tra le istituzioni culturali ammesse al contributo ordinario del Ministero dei Beni Culturali e Ambientali.

Salvo quest’ultimo riconoscimento, l’INU non gode di finanziamenti pubblici ordinari o di altre agevolazioni. Le risorse economiche dell’Istituto sono pertanto costituite essenzialmente dalle quote associative e dall’attività che i soci prestano gratuitamente per il suo funzionamento, per le attività sociali, per quelle editoriali, di ricerca e consulenza, infine per l’organizzazione delle numerose manifestazioni (mostre, seminari, convegni) che l’INU organizza ogni anno a livello nazionale e regionale, in proprio o con altri Enti e Associazioni.

The INU System

COSA FA L'INU

ATTIVITA' SOCIALE

La stessa composizione della sua base associativa caratterizza l’INU come ideale luogo di scambio e di libero confronto culturale, attraverso le diverse esperienze di cui ciascun socio è portatore: da quelle scientifiche, accademiche e della ricerca a quelle tecniche, professionali e della pubblica amministrazione.

E proprio sulla vocazione al confronto culturale l’INU ha fatto leva, negli ultimi anni, per sviluppare e accrescere i rapporti di cooperazione con altri enti ed associazioni. Tra questi non solo le associazioni degli urbanisti in Italia e in Europa, ma anche, ad esempio, ANCI, UPI, Aniacap-Federcasa, ANCE, Confcommercio, Istituto Geografico Militare, WWF Italia, le Associazioni e gli Ordini professionali di Architetti, Ingegneri, Geologi, Geografi, Agronomi.

L’attività sociale propria dell’Istituto si articola in prevalenza intorno alle sue numerose iniziative nazionali, regionali e locali (rassegne, convegni, seminari e simili), che nell’arco dell’anno, sono diverse decine. A queste si aggiungono le attività finalizzate alle pubblicazioni e alla ricerca, svolta sia in proprio che – anche sotto forma di consulenze – per conto di Enti pubblici.

Le elaborazioni e gli approfondimenti necessari a sostenere tali attività sono svolti prevalentemente negli Osservatori nazionali, nelle Commissioni, nei gruppi di lavoro e nei comitati di iniziativa, i cui lavori sono di norma aperti a tutti i soci che vogliano impegnarsi direttamente, ed anche a contributi esterni. Sono comunque sempre i soci che propongono e sviluppano le iniziative, portandole a compimento con il proprio impegno personale.

Le Sezioni regionali possono attivare – anche su proposta di gruppi di soci – proprie Commissioni (o gruppi di lavoro), su temi analoghi o complementari a quelli trattati dalle Commissioni nazionali, ovvero su altri temi, o per lo studio di situazioni e problemi locali. Le Sezioni regionali partecipano comunque con propri rappresentanti alle attività degli Osservatori nazionali e, qualora ne abbiano interesse, ai lavori delle Commissioni nazionali di studio.

http://www.inu.it/

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